
La costruzione di un modello si articola in tre fasi distinte e successive: la sintesi, la riduzione, la proiezione.
Nella prima fase, la sintesi, l'oggetto del quale si vuole costruire il modello viene estratto dalla realtà cui appartiene e a esso viene sostituita una sua copia ideale, detta modello geometrico, grande quanto il vero. Questa copia è fatta di forme geometriche pure, opportunamente composte, le quali approssimano la forma, più
complessa e irregolare, dell'oggetto reale.
Nella seconda fase, la riduzione, il modello geometrico, grande quanto il vero, viene semplificato e ridotto in modo che le sue dimensioni siano confrontabili con quelle del foglio di carta che dovrò ospitare il disegno o con le capacità di memoria del computer.
Questa riduzione si effettua dividendo le dimensioni del modello geometrico al vero per un fattore costante, k. Il rapporto l/k si dice scala del modello e il modello stesso si dice ridotto in scala. L'operazione di riduzione rende impossibile rappresentare i dettagli più minuti dell'oggetto, perciò, quando si costruisce il modello geometrico al vero, si tiene conto del rapporto di riduzione: quanto più questo è forte (cioè quanto più k è grande), tanto minore è il numero delle forme geometriche pure che compongono il modello, tanto minore è l'approssimazione del modello alla realtà. In breve: il modello geometrico è una sintesi della forma reale, tanto più forte quanto più grande è k; le misure del modello geometrico sono tanto più approssimative, quanto più grande è k.
Nella terza fase, la proiezione, il modello geometrico in scala viene sottoposto alle operazioni di proiezione e sezione, che producono, sulla carta o sullo schermo del computer, una vista del modello stesso, permettendo così al progettista di valutarne le qualità formali e di operare su di esso. La proiezione e la sezione sono operazioni di natura squisitamente geometrica, che saranno discusse nel seguito; esse, tuttavia, simulano fenomeni fisici comuni come la visione e le ombre, nonché tecniche a tutti note, come la fotografia.
Caratteristica essenziale del modello grafico, informatico o plastico è quella di consentire la ricostruzione, nello spazio, del modello geometrico dell'oggetto rappresentato. Di conseguenza, l'intero processo qui descritto può essere percorso in due versi: quello che va dalla realtà al disegno e quello che va dal disegno alla realtà. Nel primo caso il processo è asservito al rilievo, nel secondo caso al progetto.
Il processo che abbiamo descritto ha validità generale, è il medesimo, cioè, quale che sia il supporto del modello. Se questo supporto è la carta, il modello, disegnato con la matita o con la penna, è un modello grafico. Se il supporto è invece la memoria di un elaboratore, cioè di un computer, allora il processo restituisce un modello informatico. Se, infine, il supporto è lo spazio e il modello è stato costruito con il cartone, il legno o altro materiale, allora il processo restituisce un modello plastico.
Nessun commento:
Posta un commento